A colloquio con Alessandra Guenna, scultrice.

Posted on ottobre 29, 2008

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di Stefania Lazzari*

Alessandra Guenna, autrice della mostra “Natura Magistra uti” (allestita presso la Biblioteca del Campus Universitario di Savona dal 20 maggio al 20 giugno 2007) ci accompagna nell’affascinate scoperta del mondo della natura e della materia del legno.

Un viaggio nella dimensione della figura umana guidato dalla impulsività dell’atto creativo, una rievocazione che diventa una presa di coscienza sulla inevitabile interazione tra natura e umanità.

Linea decisa, forte l’influenza della sua esperienza da scultrice, che caratterizza le sue figure arrotondate, dove il volume prende corpo. Un solo enorme occhio, l’anatomia d’un tratto sembra smarrire i suoi canoni, la figura si adatta alla natura, alle linee del legno che diventa il supporto, ma anche il simbolo della storia che lascia il segno, sulla pelle dell’umanità, nelle linee profonde che solcano le superfici legnose.

“..Legno materiale caldo, come un corpo vivo che aspetta di essere scelto.. lo prendo e lo porto con me, ma non lo faccio subito mio…rimane li in attesa… quasi a voler stabilire un punto d’incontro…solo al momento giusto, quasi sempre inaspettato.. avviene il processo di trasformazione artistica di esso…”

La ricerca e la scelta attenta del materiale, diventano il manifesto del suo percorso artistico “legni vecchi, rotti, distrutti quasi marci ammuffiti…ma proprio questi ricerco.. mi piace.. perchè mi sembra di farli rivivere..”. Nasce l’intreccio tra la storia della materia, quella dell’artista e delle sue figure che hanno “ossessivamente” sempre la stessa immagine. “

Sembra che questi pezzi di legno non abbiano senso.. ma non appena stendo la cementite, allora cominciano ad assumere un aspetto diverso.. poi dalla forma del legno.. tiro fuori la figura.. come se questa fosse già dentro ed aspettasse solo di uscire”. La scelta dei colori verte su quelli forti decisi “sparati”, di forte impatto emotivo, anche se a tratti si riscontra l’uso del color caffè, che ha la caratteristica di essere una tonalità morbida capace di accentuare le forme e i volumi.“

Quando metto giù un quadro traccio prevalentemente una figura..una linea e il suo volume…loro..i pittori.. invece.. creano i colpi di luce…” Nella sua arte sembra coesistere un armonioso connubio tra la travagliata condizione umana, i personaggi mitologici e biblici, ne sono esempio “Giuditta e Oloferne” e “l’Assunzione di Maria”, ma anche la più arcana ritualità che vede protagonisti la natura e l’uomo.

*studentessa della Laurea Specialistica Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione

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